05 Marzo 2009L'ALTRA FACCIA DI ZURIGO


Zurich WestZurich West

Anche a Zurigo, chi l'avrebbe immaginato, si respira aria di metropoli.
A soli 10 minuti di tram dal centro la città mostra un nuovo volto: è l'antico quartiere di Zurich West.
Qui, nei grandi spazi in cui fino agli anni '80 ha proliferato l'industria, oggi la parola d'ordine è "riconversione". 
Prima tappa per scoprire questa realtà, così lontana dalla canonica immagine svizzera, è il Puls 5, ex fonderia e oggi polo di attrazione della movida zurighese.
All'interno l'ampia struttura metallica ospita negozi, ristoranti, appartamenti e una sala fitness.
Vecchio e nuovo danno origine a una sorprendente contaminazione nel ristorante Gnüsserei, che volontariamente gioca anche con le parole mescolando gnùss -godere- con gusserei -fonderia-.
Ogni pezzo dell'arredamento testimonia la storia del luogo, senza snaturarne l'identità: dal grande forno, perno di tutta la sala da pranzo, alle bocche delle fornaci incorniciate alle pareti come opere d'arte...fino ai menù realizzati in ferro.
Il nuovo è plasmato dalle menti creative della città recuperando l'eredità industriale del quartiere.
Lo Schiffbau, ex cantiere navale, è oggi importante centro di fermento culturale.
Qui abitano simultaneamente il raffinato ristorante La Salle, di ispirazione mediterranea, il club Jazz "Moods"  -tra i più apprezzati e frequentati dagli appassionati del genere- e la seconda più grande sala di teatro di prosa.
Ma è anche camminando per le strade che si avverte questa trasformazione in divenire.
Il fascino internazionale di Zurigo, infatti, ha attirato stilisti e designers da tutto il mondo.
I negozietti di abbigliamento o di design nascondono laboratori in cui creatività e tendenza si fondono alle tecniche artigianali.
Da 8 anni "Beige" crea tessuti, stampe e tagli rigorosamente original, mentre Einzigart è diventata una vera e propria piattaforma per il living design.
Poco più in là, tra graffiti e murales, spuntano una dopo l'altra gallerie d'arte che valorizzano la street art giovanile.
Anche Ida Gut, stilista zurighese di fama europea, nel 2007 ha scelto di trasferire qui il suo store e ufficio stile. 300 metri quadrati di quella che in origine era una tipica fabbrica di vetro e mattoni rossi.
Rovescia invece il tradizionale concetto di fashion store il "Freitag Shop", all'insegna della filosofia del riciclo: 17 containers arrugginiti accatastati uno sopra l'altro ospitano le famose "Individual Recycled Freeway Bags"...
 
Daniel Freitag: "A 500 metri da qui io e mio fratello condividevamo un appartamento con altri studenti. La finestra della cucina si affacciava sulla corsia del traffico che attraversa Zurigo. Tutti i camion provenienti da Amburgo e diretti in Italia passano di qui. Questa è stata la nostra prima ispirazione per le borse Freitag. Avevamo bisogno di una borsa resistente all'acqua...e tutti quei camion visti fuori dalla finestra ci hanno suggerito il materiale da utilizzare".
 
Ogni modello è interamente realizzato con materiali riciclati dalla strada: teloni dei camion, camere d'aria di biciclette, cinture di sicurezza ed airbag vengono trasformati in esemplari unici e funzionali.
 
Daniel Freitag: "Per quanto riguarda la nostra filosofia siamo un marchio onesto, siamo attenti alle problematiche della sostenibilità ma allo stesso tempo vogliamo essere funzionali, vogliamo creare un prodotto urbano.
Credo che questi principi potrebbero portarci in varie direzioni...abbiamo appena aperto uno store qui a Zurigo con 1600 modelli unici, e questa credo diventi un'esperienza rilevante per il cliente".
 
Nell'ex fabbrica di ruote dentate Maag il processo produttivo è perfettamente coordinato: c'è chi lava i teloni, chi li taglia, chi li suddivide per colore, chi li assembla costruendo i diversi modelli e chi li fotografa per crearne l'etichetta identificativa.
 
Daniel Freitag: "Un numero che mi piace è 80 km. Se si immaginano i teloni dei camion che tagliamo in un anno in fila sulla strada si raggiungono proprio gli 80 km.
Secondo me è fondamentale che non si tratti solo di una tendenza di marketing, ma che sia davvero parte della filosofia di un'azienda. Altrimenti sarebbe un approccio sbagliato: cercare di sembrare verdi senza però esserlo veramente".
 
Anche la vita notturna ha fatto di Zürich West il quartiere di tendenza a tutti gli effetti.
Nietturmbar è un cubo di vetro cangiante installato sul tetto dello Shiffbau, dal quale ammirare un panorama by night a 360°.
Lungo la Hardstrasse sorge Hard One: discoteca, bar e lounge. Tra i suoi punti di forza le serate a tema, per le quali la duttile struttura di muri e luci si modifica creando mood diversi.
A pochi minuti, sulla Geroldstrasse, un'exfabbrica adiacente alla ferrovia è diventata il club Hive. Qui si ascolta musica elettronica dal vivo ed è possibile affittare una delle tre sale del locale per party privati.
Così le molte dimensioni di Zurich West...per scoprire una Svizzera meno svizzera!

liana.molinari@mediaset.it